Tanti vitigni autoctoni sono stati riscoperti e valorizzati negli ultimi anni: vitigni in passato quasi del tutto abbandonati per sensibilità ad elementi o ai contesti climatici, più spesso semplicemente per rese di produzione non elevatissime. Per questo molti vitigni di tutto il paese, spesso e volentieri estremamente qualitativi, sono rispuntati negli ultimi anni, rendendo i nostri vini sempre più unici e territoriali in un contesto enologico mondiale sempre più globale.

Alcuni vitigni invece hanno continuato ad essere protagonisti di alcuni territori, ma grazie a questo fenomeno hanno avuto la possibilità di farsi conoscere anche al di fuori dalle loro zone d’origine.
Tra i pionieri di questo processo ci sono molti vitigni campani a bacca bianca, ed il più celebre di essi è sicuramente il Greco, particolarmente nell’avellinese, e in maniera eccezionale nella DOCG Greco di Tufo.

La famiglia del Greco è una grande e differenziata moltitudine di vitigni a bacca bianca proveniente, come suggerisce il nome, dalla Grecia, e già nota ai tempi dei Romani.

Il Greco di Tufo ha delle note aromatiche molto intense, che spaziano da sentori di frutta a polpa bianca e gialla, come pera cotta, ma anche pesca ed albicocca, unite spesso e volentieri a piacevoli sfumature erbacee, in particolare di tipo aromatico. In bocca colpisce soprattutto per la sensazione di struttura e pienezza, che necessita di una necessaria freschezza che fortunatamente non mancano nella zona di provenienza sulle colline avellinesi, ma anche nel beneventano

Potete trovare il Greco anche in versione Bag in Box sul nostro sito, assieme a tanti altri bianchi campani e non del Sud Italia.

Come sempre, trovate le nostre novità e tutti gli altri vini selezionati dalla Bottega del Vinaiolo sul nostro e-commerce e nei nostri negozi di Via Washington e via Piero della Francesca a Milano.

Buon GRECO a tutti!
I Vinaioli