Sono passati quasi dieci anni da quando abbiamo perso la possibilità di usare il termine Tocai per indicare gli omonimi vitigni: Tocai Bianco e Tocai Rosso. Cosa era successo? Dopo un lungo dibattito l’Europa si è espressa sulla controversia riguardo all’utilizzo del termine a favore del Tokaij, un vino passito ungherese prodotto in realtà  da uve Furmint (peraltro personalmente ne sono grande estimatore), sostenendo la tesi della tutela della denominazione (dato che Tokaij è il nome della località dove il vino è prodotto).

A farne le spese il Friuli (e la Slovenia, ovviamente, insieme alla Croazia), che hanno dovuto rinominare il Tocai Bianco e Rosso. La scelta è caduta alla fine su Friulano, per il bianco, e Tai Rosso, per il Tocai Rosso.

Nonostante il tempo passato ancora nel linguaggio comune si fa fatica a non utilizzare il vecchio termine, e così per molti il Tocai è rimasto il Tocai: il vitigno, altamente coltivato ed apprezzato sia in Friuli che nelle Venezia Giulia, vanta un lungo passato come vitigno principale della regione. Molto amato per le sue doti produttive in passato, oggi si distingue per l’eleganza del suo profilo organolettico e per la mineralità e la freschezza che esprime al gusto, rendendolo un vino molto duttile e di alto livello qualitativo soprattutto dove la sua densità d’impianto è maggiore.

Da anni con grande soddisfazione proponiamo il Tocai…ops, Friulano, della Famiglia Martincigh, referenza sempre presente  nella versione bag in box sul nostro sito, ed in questo periodo anche sfuso nelle nostre botteghe.

Come sempre, trovate le nostre novità e tutti gli altri vini selezionati dalla Bottega del Vinaiolo sul nostro e-commerce e nei nostri negozi di Via Washington e via Piero della Francesca a Milano.

Buon FRIULANO a tutti!
I Vinaioli